Biografia
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Tratta dal sito italiano theark.it
Il gruppo THE ARK (l' arca) viene formato da Ola Salo, Jepson e Leari nell'
agosto del 1991. In quel periodo vivevano a Rottne, una piccola cittadina industriale
a 20 chilometri a nord di Växjö vicino a Stoccolma. Il batterista in quel periodo
di chiamava Magnus Olsson. Il fratello più vecchio di Leari, Pelle Ljungberg,
veniva chiamato dalla band The Shiremen e
gli Ark dovettero provare nella sua stanza. (agli ark era permesso di provare
soltanto nella sua stanza).
Gli Ark cominciarono a fare dei piccoli concerti a livello locale e questo causò
un poco di scompiglio. I vestiti che usavano nei concerti se li facevano da
soli con l' aiuto della madre di Jepson, che era un insegnante di taglio e cucito.
I vestiti erano spesso sullo stile Hippie e Glam Rock, ma presto cominciarono
a sviluppare uno stile tutto loro chiamato "apocalittico".
Nell' estate del 1991, quando gli Ark si formarono, Ola, figlio di un predicatore,
venne convinto che si stava avvicinando la fine del mondo. Gli sembrava di vedere
i segni presenti nel libro delle rivelazioni ovunque. Decise che era giunto
il momento di costruire un arca. Questo perché avevano bisogno di uno stile
più appropriato ad un periodo apocalittico. Anche la loro musica allo stesso
tempo era apocalittica, grandiosa, mistica ed energetica. Una musica per far
capire alla gente che stavano vivendo in un periodo divino ed incerto e per
infondergli quell' energia necessaria a continuare fino alla fine.
La fine del mondo, ovviamente, non arrivò. Nel '92 Olsson dovette abbandonare
il gruppo poiché lasciò la città per iscriversi all' università. Al suo posto
subentrò Martin Rosengardten, e con la sua eccezionale batteria gli Ark vennero
catapultati con forza nella vibrante scena musicale di Växjö. Nel 1996 firmarono
un accordo con la casa di produzione Energy Records e venne rilasciato il loro
primo singolo "Racing with the rabbits" (correndo con i conigli).
La critica era però contraria a questa ventata di aria fresca nel così noioso
clima musicale degli anni '90, ma questo non gli mise paura. Anche se stroncati
dalla critica non erano ancora fuori dalla scena. Loro sapevano che erano avanti
per quello che erano i loro tempi. Una sera nell' estate del '97 gli Ark erano
sul retro di un camion in un campo nei pressi di Uråsa, un villaggio nella Svezia
Meridionale. Era il festival del villaggio. La pioggia era incessante, l' impianto
sonoro non era protetto cosicché tutte le volte che Ola sfiorava con la lingua
il microfono prendeva una scarica elettrica. "Sto per morire questa notte, questo
perché voi ragazzi avete il diritto di stare in un campo sotto la pioggia ad
ascoltare la nostra musica!" gridò. Non mori, ovviamente, ma i ragazzi del gruppo
sentirono che "l' arca" era gravemente danneggiata e che in quelle condizioni
non sarebbe andata lontano. Pensarono di lasciar perdere tutto. Due uomini nella
folla quella sera però erano di tutt' altra opinione. Uno era Martin Axén, un
ragazzo del posto che aveva seguito gli Ark per tutta la loro carriera e che
promise di entrare nel gruppo se non avessero smesso di cantare, l' altro era
Robert Jelinek (il cantante dei The Creeps, un altro gruppo svedese di successo)
che vide qualcosa di divino negli Ark. Si imbarcò anche lui in una missione
divina alla ricerca di un valido contratto tra le case discografiche per il
futuro del rock svedese: gli Ark! I suoi sforzi vennero ripagati. Nel 1998 stipularono
un contratto con la Grand Recordings e con la Madhouse Publishing.
In seguito le cose cambiarono radicalmente. Non solo nella loro nuova abitazione
di Malmö, ma ovunque: tra la gente si creò un grosso senso di curiosità
nei loro confronti. C' era il desiderio di qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso,
qualcosa di più. Cominciarono a tornare di moda i vestiti colorati e
stravaganti. Il materialismo ed il "buon senso" iniziarono a diventare
un po' noiosi e senza senso. La gente iniziava a cercare qualcosa di diverso.
I cuori della gente gridavano: "non vogliamo un' altra band che stia sul
palco a guardarsi le scarpe! Vogliamo del vero divertimento! Vogliamo qualcosa
di diverso!" e a questo punto chi entra in scena? Gli Ark, ovviamente.
Iniziano a succedere un sacco di eventi. Martin Rosengardten viene sostituito
da Sylvester Schlegel, un vecchio amico di Växjö che suonava in un gruppo chiamato
"Tambureens". La casa discografica Grand Recordings che teneva sotto contratto
gli Ark viene assorbita dalla Virgin Svedese. E' il nuovo millennio, il terzo
millennio, il millennio degli Ark. Infatti inizia molto bene con un tour per
tutta la Scandinavia insieme all' affermato
gruppo dei "Kent". Questo tour mette in mostra gli Ark dinanzi a centinaia di
giovani che vedono negli Ark la band che stavano cercando da una vita.
Durante il loro tour rilasciano il loro primo singolo "Let your body decide",
che diventa subito una top hit infatti entra nella top ten svedese raggiungendo
il nono posto. Il loro secondo singolo "It takes a fool to remain sane" e il
video correlato segnano una nuova fase nella storia degli Ark. Il singolo va
a ruba e diventa una hit di successo in Svezia. Le aspettative sono molto alte
per l' album in programma e per il nuovo tour. Dal 25 settembre 2000 non c'
è più ritorno: il loro album trova posto sullo scaffale di ogni venditore di
dischi in Svezia ed il successo è enorme. "Echo chamber" esce come singolo successivo
e diventa subito un grande successo. Partono per un grandioso tour per tutta
la Scandinavia nell' autunno del 2000 e conquistano tutte le città in cui passano.
Vengono premiati dalla giuria del pubblico come miglio gruppo svedese vincono
2 grammy al Swedish Grammy Awards. Tutto questo è solo all' inizio, l' Ark-mania
è alle porte.
"Non crediamo più che il mondo stia per finire ma crediamo che dobbiamo continuare
a vivere come se stesse comunque per succedA¿ere. Non c'è nessuna ragione per
aspettare domani a fare quello che si può fare benissimo oggi. Quando dovremo
vivere se non oggi? Quando dobbiamo goderci la vita se non adesso? Ma dove possiamo
fare tutto questo senza avere il terrore delle persone che non capiscono? Semplice,
salite sull' arca".
"Questa è, in breve, la storia degli Ark. Il futuro per gli Ark sarà formato
da noi tutti insieme, certamente da noi del gruppo, ma anche da tutti voi che
volete farvi un giro sull' arca. Noi siamo quelli che hanno fatto di questo
fenomeno quello che realmente è diventato".
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