Glam Rock's
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Il Glam Rock è soprattutto immagine, esteriorità ed una pioggia di paillettes. Un'etichetta che ha offuscato, in alcuni casi, la più che apprezzabile svolta creativa innescata dalle sue anticonformiste star.
Le sgargianti luci della ribalta del Glam Rock.
Pensiamo agli eccessi degli anni'80, a Madonna e alle sue indiscutibili provocazioni. Al trasformismo pop dei Frankie goes to Hollywood o all'iperbolica ascesa dei Doctor & The Medics. Infine al trionfo 'dark' dei sopravvalutati Marilyn Manson o alla decadente teatralità di Brian Molko dei Placebo.
Il Glam Rock è soprattutto immagine, esteriorità ed una pioggia di paillettes. Un'etichetta che ha offuscato, in alcuni casi, la più che apprezzabile svolta creativa innescata dalle sue anticonformiste star. La New Wave anglosassone da una parte e l'estetica heavy metal (pensiamo ai "Kiss") dall'altra devono molto all'esplosione di questo fenomeno tipicamente inglese. Infatti, tutto il filone musicale compreso fra l'eccentrico rock elettrificato di Ziggy Stardust and The Spiders From Mars (ovvero David Bowie nella sua più riuscita trasformazione) e il manierismo pop dei Roxy Music può passare alla storia sotto il nome di Glam Rock. E' stata la storia stessa a decretarlo. L'estro comunicativo e le provocazioni di cui i suoi più insigni rappresentanti si fecero portatori hanno segnato la vita e le coscienze di un'intera nazione, la Gran Bretagna. Fino al 1982 nella sua forma originale (anno di pubblicazione di "Avalon", l'ultimo disco dei Roxy Music) e per buona parte degli anni '80 - in chiave electro-pop - con gli alfieri del New Romantic: i primissimi Duran Duran o gli indimenticabili Visage di Steve Strange, l'organizzatore delle cosiddette quot;Bowie Nights" che daranno concretamente origine al fenomeno neo-romantico. In senso stretto il Glam Rock è stato fondamentalmente David Bowie/Ziggy Stardust, i T-Rex di Marc Bolan e pochi altri (The Sweet, Glitter Band, forse i primi Queen). Mentre il suo più dilatato confine è quello rappresentato dai primi Roxy Music, quelli di Brian Eno e Bryan Ferry. Ma anche negli Stati Uniti l'esplosione del fenomeno Glam non passò inosservata. Grazie soprattutto al rock energizzante degli Stooges di Iggy Pop ("Raw Power" del 1973, prodotto da David Bowie), al travestitismo delle New York Dolls (forse il primo vero gruppo punk, prima ancora che questo termine fosse coniato) e alle alchimie elettriche di Lou Reed ("Transformer" del 1972, anche questo prodotto da David Bowie). Il Glam -un po' come la disco music con "Saturday Night Fever" arrivò ben presto nelle sale cinematografiche di tutto il mondo grazie al "Rocky Horror Picture Show", un musical teatrale portato sul grande schermo nel 1975 che diverrà un vero e proprio culto soprattutto in America.

Foto tratte da www.glamrock.tk